
Come nasce l' ARCHIVIO
STORICO FOTOGRAFICOL’atto di nascita dell’ ARCHIVIO STORICO FOTOGRAFICO è documentato nelle cronache della stampa locale.
Si legge, infatti, nella cronaca cittadina de “La Nazione” del 30 dicembre 1973:
<< L’amministrazione comunale ha varato in questi
giorni, in collaborazione con il Foto Club “La Chimera”,
un’iniziativa di grande interesse cittadino.
Si tratta della ricerca e della raccolta di vecchie foto e cartoline
della nostra città realizzate anteriormente al 1960.
All’iniziativa, per la quale il consiglio comunale ha stanziato
700 mila lire, hanno dato la propria adesione tutti i gruppi consiliari.
Il compito della ricerca e della riproduzione delle foto è stato
affidato dall’amministrazione comunale al Foto Club “La
Chimera” la cui esperienza e serietà dà ottime garanzie
di successo >>
Il consenso e l’adesione alla iniziativa ebbero un risultato eccezionale: in poco più di tre mesi furono raccolte circa 700 immagini. Con circa la metà di queste fu allestita la mostra fotografica “AREZZO IERI” che ebbe, non solo uno straordinario successo di pubblico e di critica, ma anche risonanza a livello nazionale.
Si trattava, infatti, di una iniziativa senza precedenti in Italia,
almeno in città delle dimensioni della nostra.
Il consenso ricevuto convinse il Comune a pubblicare le foto della mostra
nel libro “UN PO’ DI AREZZO: APPUNTI CON FIGURE”,
affidandone i testi al giornalista Mario Novi, che trattò l’argomento
secondo l’ordine cronologico degli avvenimenti fotografati.
Da questa esperienza, cioè dalla semplice raccolta di immagini, è nato un vero e proprio archivio: una struttura organizzata, dotata di un repertorio catalogato, con soggetti facilmente rintracciabili attraverso numerose chiavi di accesso.
Da allora, l’ ARCHIVIO STORICO FOTOGRAFICO del Foto Club “La Chimera”, è molto cresciuto in organizzazione, qualità ed in quantità di immagini, fino a superare le 3500 unità, grazie a lasciti di privati ed a riproduzioni di stampe di Enti, Istituzioni, collezioni private, semplici cittadini.
Circa la metà di questo materiale è costituito da lastre
originali di vetro la cui manutenzione è estremamente complessa,
delicata e costosa, tanto che si stanno manifestando preoccupanti problemi
di restauro e di conservazione; problemi che il Foto Club non è
in grado di affrontare. Stiamo pertanto valutando soluzioni diverse
affinchè un patrimonio culturale irripetibile non vada disperso.
Tuttavia da alcuni anni l'informatica ci sta dando un fondamentale aiuto:
grazie a queste nuove tecnologie abbiamo potuto catalogare e repertoriare
oltre 2400 immagini e, di queste, circa 1000 sono già in formato
digitale opportunamente restaurate.
La disponibilità delle immagini in formato digitale ad alta
risoluzione, ci ha permesso di pubblicare il libro fotografico “AREZZO:
CENT’ANNI IN FOTO” e il videoracconto in VHS “C’ERA
UNA VOLTA…AREZZO”.
Inoltre grazie alla tecnologia informatica è stato possibile
raccogliere e pubblicare le immagini dell'archivio nell’archivio
internet, anche se ancora non in forma completa.
D’altra parte l’impegno, sia economico che di lavoro, è
stato considerevole, ma riteniamo che le fotografie nascono per essere
viste, godute ed utilizzate.
Si confida quindi nella sensibilità dei nostri concittadini,
negli enti e nelle istituzioni affinchè il database possa essere
completato al più presto rendendo fruibile a tutti l’archivio
nella sua interezza.